Fondato nel 2002 da Anjalika Sagar e Kodwo Eshun, The Otolith Group è un collettivo artistico la cui pratica si sviluppa attraverso immagini in movimento, installazione, suono, fotografia, performance, editoria e progettazione di mostre. Il collettivo ha sviluppato una pratica interscalare che intreccia montaggio saggistico, pensiero archivistico e teoria. I lavori del collettivo si articolano attraverso molteplici registri temporali e spaziali, assemblando immagini, voci, suoni e testi in forme cinematografiche che esplorano le relazioni tra temporalità e durata. Le opere del collettivo sono state commissionate e presentate da musei, gallerie, biennali e istituzioni culturali di tutto il mondo. Tra le mostre più recenti figurano A Hand of Light Caressed My Eyelids, presso greengrassi, Londra (2026); MASCON: A Massive Concentration of Black Experiential Energy e MASCON: A Massive Concentration of Black Interscalar Energy, due opere recenti sviluppate nell’ambito della mostra itinerante Project a Black Planet: The Art and Culture of Panafrica, presentata all’Art Institute of Chicago (2024), al Museu d’Art Contemporani de Barcelona (MACBA) (2025) e alla Barbican Art Gallery di Londra (2026); A Flock of Keen-Eyed and Far-Seeing Magpies, che ha inaugurato la residenza annuale di The Otolith Library presso Ibraaz, Londra (2025); What the Owl Knows, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2024); la mostra presso la Secession di Vienna (2022); e XENOGENESIS all’Irish Museum of Modern Art di Dublino (2022).