Prologue for a School in the Making. A Project by Una Scuola al Castello di Rivoli
Prologue for a School In the Making è il terzo seminario intensivo e gratuito di Aperto, a cura di Cally Spooner & Lilou Vidal. Il seminario è organizzato da UNA SCUOLA AL CASTELLO DI RIVOLI (www.una-scuola.com) con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e il CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli, ed è promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. Prologue for a School In the Making è il seminario pilota di UNA SCUOLA AL CASTELLO DI RIVOLI, un nuovo corso post-laurea in formazione artistica fondato nel 2024 e ospitato dal Castello di Rivoli. In Prologue for a School in the Making ogni giornata inizia con due ore di pedagogia radicale da parte delle Facilitators, seguite da materiale presentato da The Ensemble sulle strutture di potere, la psicoanalisi istituzionale, la trasmissione attraverso i corpi e i luoghi, così come sull’orizzontalità e la dormienza, le collezioni e la ricerca. Ogni giornata si concluderà con alcuni esercizi di Publishing Channels con The Medium. Dopo il seminario pilota Prologue for a School In the Making, all’interno della cornice di Aperto, UNA SCUOLA AL CASTELLO DI RIVOLI continuerà nella settimana successiva con il suo gruppo di dodici Practitioners dal 30 settembre al 3 ottobre 2024.
Maria Abdulhamid è una ricercatrice, scrittrice ed educatrice di base a Torino. Il suo lavoro e la sua ricerca affrontano temi quali l’immigrazione, la guerra, l’identità e la memoria sulla base delle sue esperienze di vita e di lavoro a Mosca e a Damasco. Ha lavorato come ricercatrice e scrittrice per numerose pubblicazioni, tra cui Archivio magazine. Ha conseguito una laurea triennale in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma e un master in World Heritage and Cultural Projects for Development all’Università degli Studi di Torino e al Politecnico di Torino, e attualmente insegna Ethics of Technology and Phenomenology of New Media all’Istituto Europeo di Design.
Marcella Beccaria Storica dell’arte, curatrice e autrice, Marcella Beccaria è Vice Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Responsabile del CRRI – Centro di Ricerca del Museo. Dal 2012 è Capo Curatore e Curatore delle Collezioni del Castello, dove ha contribuito a incrementare la collezione permanente e sviluppare la programmazione, curando numerose mostre internazionali e relativi cataloghi. Beccaria ha curato mostre presso più istituzioni tra cui The ICA, Londra; Fundació Joan Miró, Barcellona; Museum of Art, Santa Barbara; OGR, Torino; Gallerie d’Italia, Milano; The Centre for the Less Good Idea, Johannesburg; San Francesco, Cuneo; ExpoChicago, Chicago. È Vice Presidente di AMACI, Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. Dal 2019 è Docente presso NABA, Milano, dove insegna Studi curatoriali e Storia dell’arte moderna e contemporanea.
Stuart Bertolotti-Bailey è un graphic designer, scrittore, editore e insegnante britannico di base a Torino. Ha studiato Typography and Graphic Communication presso la University of Reading nel Regno Unito ed è stato uno dei primi studenti del Werkplaats Typografie di Arnhem, nei Paesi Bassi. Nel 2000 ha co-fondato la rivista d’arte idiosincratica Dot Dot Dot. Oggi è la metà del duo di designer Dexter Sinister con David Reinfurt e un quarto della piattaforma editoriale The Serving Library con David, Francesco Bertolotti-Bailey e Vincenzo Latronico. Attualmente insegna comunicazione visiva all’ISIA di Urbino, all’HfG di Karlsruhe e allo ZHdK di Zurigo.
Sara Enrico è un’artista di base a Torino. Le sue opere sono state presentate in Italia e all’estero, tra cui: Fondazione Nicola Trussardi, Milano; OGR – Officine Grandi Riparazioni, Torino; 59a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia; Ausstellungen der Akademie der bildenden Künste a Vienna; American Academy di Roma; Národní galerie Praha, Praga; Mart – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto; Centrale Fies, Dro; OFF Biennale Cairo; Marsèlleria, New York; PAV – Parco Arte Vivente, Torino; Biennale Internazionale Arte in Memoria, Parco Archeologico di Ostia Antica; Les Instants Chavirès, Montreuil; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino. È stata Italian Fellow in Arti Visive presso l’American Academy di Roma; tra i premi vinti, ha ricevuto il Premio New York e l’Italian Council. È docente di Pittura/Arti Visive al Politecnico delle Arti – Accademia di Belle Arti di Bergamo.
Vincenzo Estremo ha conseguito un dottorato di ricerca internazionale in Media, Cinema e Comunicazione presso l’Università di Udine e la Kunstuniversität di Linz. Attualmente è PhD Course Leader presso la NABA (Milano e Roma) per il primo dottorato italiano in Artistic Practice, in collaborazione con l’Università di Göteborg. Estremo insegna cinema esposto, estetica e fenomenologia e collabora a pubblicazioni come Flash Art Italia, International, Che fare? e il Foglio. Tra le pubblicazioni in coedizione si segnalano “Extended Temporalities: Transient Visions in the Museum and in Art” (2016) e Albert Serra: Cinema, Arte e Performance (2018). Inoltre, Estremo è autore di Teoria del lavoro reputazionale (Milieu Edizioni, 2020) e Indistinzione (PS Editore, 2023).
Francesco Manacorda è Direttore del Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea. È stato direttore Artistico della V-A-C Foundation (2017-22); direttore Artistico della Tate Liverpool (2012-17), direttore di Artissima (2010-12) e curatore presso la Barbican Art Gallery (2007-09). Dal 2006 al 2011 ha insegnato presso il dipartimento di Curating Contemporary Art del Royal College of Art di Londra. Ha co-curato nel 2016 la Biennale di Liverpool e nel 2018 l’undicesima edizione della Biennale di Taipei.
Ambra Pittoni è un’artista e coreografa di base a Torino. Nel 2017 ha co-fondato The School of the End of Time, un’istituzione nomade che nel 2018 ha curato l’Educational Program della 6th Moscow Biennale for Young Art. Dal 2018 fa parte del team curatoriale del Workspace Ricerca X – Research and Dramaturgy. Tra le altre cose ha svolto attività performative ed espositive presso Crédac (Ivry sur Seine), De Appel (Amsterdam), OGR (Torino), CCA Zamek Ujazdowski (Varsavia), CLOG (Torino), Fondazione Baruchello (Roma), Lavanderia a Vapore Torino, PAV (Torino), Ashkal Alwan (Beyrut), Roberta (Francoforte). È dottoranda presso la University of Arts di Linz con il progetto di ricerca practice-based The promise of the abyss, Body practices and new spaces of knowledge.
Cally Spooner è un’artista, scrittrice e coreografa che espone performance che si sviluppano attraverso i media: su film, per mezzo di testi, come oggetti, attraverso il suono e come illustrazioni in disegni. Le sue recenti mostre personali in istituzioni si sono tenute presso la Graham Foundation di Chicago, la Cukrarna di Lubiana, il Museum Dhondt-Dhaenens di Sint-Martens-Latem, il Parrhesiades di Londra, l’Art Institute di Chicago, lo Swiss Institute di New York, il Castello di Rivoli di Torino, il Centre d’Art Contemporain di Ginevra, il New Museum di New York e lo Stedelijk Museum di Amsterdam. Le sue performance dal vivo sono state messe in scena, tra gli altri, alla Tate Britain e alla Tate Modern di Londra, a Performa 13 di New York, al Centre Pompidou di Parigi, al Museum M di Leuven e all’Institute of Contemporary Arts (ICA) di Londra. Spooner è autrice di monografie recenti e di prossima pubblicazione, pubblicate da Lenz Press e dall’Istituto Svizzero (2023); Hatje Cantz (2020); Mousse (2018); e Slimvolume/Cornerhouse (2016). La sua novella, “Collapsing in Parts”, è stata pubblicata da Mousse nel 2012. Spooner ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Paul Hamlyn Award e la Mads Øvlisen PhD Scholarship per l’arte practice-based della Novo Nordisk Foundation. È nata nel Regno Unito, è italiana britannica, e vive e lavora a Torino.
Marianna Vecellio è curatrice presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli – Torino. Le sue aree d’indagine privilegiano ricerche inerenti la soggettività nella società digitale e le nuove forme di coesistenza e trasformazione del vivente, tra ecologia e postumano. Per il Castello di Rivoli e importanti istituzioni internazionali, tra cui Whitechapel e Tate St. Ives, ha concepito e realizzato mostre, progetti transdisciplinari e pubblicazioni come Vibrant Natures, 2024, Comp(h)ost, 2020 – 19, Michael Rakowitz, 2020, Hito Steyerl, 2019, Anna Boghiguian, 2017 – 18, e Ed Atkins, 2017. Recentemente è stata guest curator per POMPEII COMMITMENTS e Società della Api. Negli anni ha tenuto conferenze e docenze presso università e istituzioni italiane e internazionali.
Lilou Vidal è una curatrice ed editor di base a Torino. Ha curato numerose mostre monografiche e collettive in musei, istituzioni e gallerie, tra cui Museion Bolzano (2024); Grazer Kunstverein (2023); Galerias Municipais, Lisbona (2022); Fondation Pernod Ricard, Parigi (2021); MuZee Ostend (2019); Kunsthalle Wien Vienna (2018). Ha fondato e diretto l’organizzazione no-profit Bureau des Réalités a Bruxelles, il cui programma si è concentrato sul linguaggio, la poesia e le sue manifestazioni incarnate (2014-2019). Ha editato diversi libri e monografie, tra cui l’imminente pubblicazione in co-dizione di Tomaso Binga (Lenz Press), e collabora regolarmente con editori e riviste come Axis Axis; Paraguay Press; Nero; Mousse. Partecipa spesso a numerose lecture e giurie, tra cui il Premio letterario internazionale Bernard Heidsieck-Centre Pompidou (2024). È direttrice artistica e responsabile della ricerca scientifica dell’Archivio Gribaudo di Torino.