Seminario

Arte in pratica: allestimento e produzione

27 - 30 novembre 2024
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

La produzione e l’allestimento di una mostra o di una singola opera sono aspetti centrali nell’organizzazione e nel sistema dell’arte contemporanea e richiedono professionalità dotate di una pluralità di competenze sempre più specialistiche e aggiornate. Arte in pratica: allestimento e produzione è il quinto seminario del programma Aperto 2024, ed è pensato per fornire strumenti, tecniche, contenuti e spunti di confronto alle figure chiave dell’allestitorə, dell’exhibition designer e del producer, dando visibilità e attenzione ad abilità e funzioni spesso circoscritte al backstage delle mostre e dei progetti d’arte. Attraverso lezioni, workshop e momenti di discussione, il seminario ha due principali obiettivi. Il primo: affrontare e approfondire il ruolo di queste professionalità all’interno dei processi e delle fasi che preparano la presentazione pubblica di un’opera o di un’esposizione; il secondo: acquisire nuove conoscenze, facendo esperienza direttamente sul campo, nei luoghi in cui si produce arte. Con una serie di casi studio, appresi direttamente dalla voce dellə espertə invitatə, affronteremo i temi dell’allestimento e della produzione alla luce della relazione fondamentale con artistə, curatorə, architettə, conservatorə, restauratorə, con lo spazio espositivo, la committenza, le istituzioni. Entreremo direttamente in contatto con realtà e professionistə della produzione d’arte, esplorando tecniche e materiali di alto artigianato e strumentazioni tecnologiche avanzate nel settore della progettazione. Il seminario, destinato a 20 partecipanti (dai 22 ai 40 anni) si rivolge ad allestitorə, exhibiton designer, architettə, producer e project manager e richiede formazione o esperienze pregresse in questi ambiti. È pensato come occasione per apprendere e sperimentare e per ampliare la propria rete di contatti. Arte in pratica: allestimento e produzione è un seminario curato da Giuseppe Tassone, responsabile del dipartimento tecnico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, con cui collabora da vent’anni, realizzando le mostre interne e in sedi esterne e seguendo le produzioni di esposizioni e opere. Il programma è stato progettato in collaborazione con la faculty di Aperto. Strutturato in lezioni e workshop, il seminario intensivo si svolgerà dal 27 al 30 novembre 2024 a Torino e dintorni (gli spostamenti sono organizzati e a carico di Aperto). Il primo giorno, in Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, sarà introdotto dal curatore Giuseppe Tassone, seguito dall’incontro con Corrado Curti, ingegnere, libero professionista e docente al Politecnico di Torino, che terrà un’introduzione generale sulle figure di “trasmissione” fra commitenze e tecnici e, in particolare, con un intervento dedicato all’allestimento come cantiere di regole. Nel pomeriggio, si terranno gli interventi della curatrice Marta Papini e della project manager Grazia Sechi, con un focus a due sul loro coinvolgimento nella realizzazione della scultura dell’artista Giulia Cenci, recentemente prodotta dalla Fondazione Arte CRT e dalla Fondazione CRC nell’ambito del progetto d’arte pubblica Radis. La seconda giornata, introdotta da Manlio Bonetto, si svolgerà negli spazi della Fonderia Artistica De Carli, azienda che ha saputo costruirsi un’esperienza diretta per affrontare con metodo la complessità della produzione contemporanea di opere, specializzata nella realizzazione e fusione di sculture dal bronzo all’alluminio all’acciaio. Il workshop spazierà dal 3D (utilizzato sia progettualmente che come elemento di produzione), alle tradizionali fasi in cui si articola e si organizza il lavoro, fino alla statica e alle collocazioni. Il workshop della terza giornata si svolgerà negli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e sarà guidato da Fabio Lombardo e da Rajan Craveri che esploreranno l’ambito dell’audio-video, con approfondimenti sull’utilizzo del video immersivo e sul suono nelle installazioni multimediali, multicanale. Il quarto giorno, in Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, si terranno gli interventi di nomi Roberto Dipasquale e Leo Quartucci di Attitudine Forma, Società di servizi tecnici per l’arte e allestimenti museali fondata nel 1996, e la lezione della restauratrice Francesca Pizzo. Nel pomeriggio, le conclusioni del seminario si svolgeranno in forma di confronto fra lə partecipanti, Giuseppe Tassone, Manlio Bonetto, Fabio Lombardo e Rajan Craveri, moderato da Bernardo Follini, curatore senior della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Attitudine Forma
Attitudine Forma è una società cooperativa costituita il 5 agosto 1996 a Torino. È nata per volontà di cinque operatori e amici provenienti dall’iter formativo delle Accademie di Belle Arti e dall’esperienza di collaborazione presso studi di artisti italiani e stranieri di fama internazionale. I futuri soci fondatori – Roberto Dipasquale, Filippo Digiovanni, Roberto Fioccardi, Antonio Zaccone e Saverio Todaro – hanno cominciato a operare nel sistema dell’arte contemporanea come assistenti e responsabili tecnici del lavoro espositivo, collaborando, in particolare, con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, il luogo più rappresentativo in cui le loro esperienze professionali si sono incontrate e hanno cooperato dal 1993 al 1996, anno della fondazione della società cooperativa. Il campo di lavoro di Attitudine...

Attitudine Forma è una società cooperativa costituita il 5 agosto 1996 a Torino. È nata per volontà di cinque operatori e amici provenienti dall’iter formativo delle Accademie di Belle Arti e dall’esperienza di collaborazione presso studi di artisti italiani e stranieri di fama internazionale. I futuri soci fondatori – Roberto Dipasquale, Filippo Digiovanni, Roberto Fioccardi, Antonio Zaccone e Saverio Todaro – hanno cominciato a operare nel sistema dell’arte contemporanea come assistenti e responsabili tecnici del lavoro espositivo, collaborando, in particolare, con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, il luogo più rappresentativo in cui le loro esperienze professionali si sono incontrate e hanno cooperato dal 1993 al 1996, anno della fondazione della società cooperativa. Il campo di lavoro di Attitudine Forma comprende allestimenti e manutenzione mostre, realizzazione e produzione di opere d’arte, restauro, produzioni e installazioni scenografiche. Attualmente la Società è costituita da Roberto Dipasquale, Filippo Digiovanni e Leo Quartucci. Attitudine Forma si avvale della professionalità di numerose altre maestranze e di personale qualificato scelto e formato direttamente dalla Società stessa.

Manlio Bonetto
Artigiano, ho una laurea in scienze storiche. Ho dedicato la mia tesi alla vita di due borgate di montagna all’inizio del ‘900, studiate attraverso il confronto tra due censimenti che mi hanno permesso di indagare i flussi dell’emigrazione. La cifra tecnica che caratterizzava quella ricerca ha una sorta di ideale continuità nel mio approccio all’attività artigiana e alla sua stretta relazione con la produzione artistica. La vicinanza agli artisti, l’apertura, lo scambio continuo e la reciprocità sono gli elementi che caratterizzano il mio indirizzo di lavoro e quello dei miei soci della Fonderia Artistica De Carli. Degli studi mi è rimasta la passione per la lettura, il desiderio di narrativa, l’amore per la storia: nella mia vita, le vicende del...

Artigiano, ho una laurea in scienze storiche. Ho dedicato la mia tesi alla vita di due borgate di montagna all’inizio del ‘900, studiate attraverso il confronto tra due censimenti che mi hanno permesso di indagare i flussi dell’emigrazione. La cifra tecnica che caratterizzava quella ricerca ha una sorta di ideale continuità nel mio approccio all’attività artigiana e alla sua stretta relazione con la produzione artistica. La vicinanza agli artisti, l’apertura, lo scambio continuo e la reciprocità sono gli elementi che caratterizzano il mio indirizzo di lavoro e quello dei miei soci della Fonderia Artistica De Carli. Degli studi mi è rimasta la passione per la lettura, il desiderio di narrativa, l’amore per la storia: nella mia vita, le vicende del passato si sono intrecciate ai racconti e agli aneddoti del mondo dell’arte, degli incontri tra la pratica artigianale e altri campi e discipline. Tra tutti, mi piace citare l’esperienza con il professor Ugo Pastorino, specializzato in chirurgia toracica all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Con lui, collezionista appassionato e curioso delle tecniche, abbiamo realizzato in fusione lo stampo in negativo di una cassa toracica con cui sono stati realizzati più di 60 interventi. Tutti riusciti. Da quel prototipo, attraverso la trasformazione di 3000 TAC in percorsi numerici, abbiamo prodotto un calco a iniezione. Il progetto, che avrebbe reso possibile ricavare da un manufatto artigianale uno stampo con standard di utilizzo internazionali, ha avuto successo ma la sua non-economicità ne ha impedito successivi sviluppi.

Rajan Craveri
Rajan Craveri è specializzato nella creazione di sistemi interattivi per l’arte e nella generazione di immagini in tempo reale. Lavora nel campo dello spettacolo dal vivo e delle installazioni multimediali per musei, gallerie d’arte contemporanea e grandi eventi. Attualmente è uno dei maggiori esperti di Jitter (ambiente di programmazione multimediale anche noto con il nome di Max MSP o MAX 8) sia a livello nazionale che internazionale. Ha conseguito la qualifica professionale presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e ha approfondito i suoi studi a New York, a Porto, Bergen e Mendrisio. Ha insegnato in diverse città d’Italia tra cui Milano, Bergamo, Brescia, Aosta e Torino. Nel 2006, insieme alla coreografa Serena Zanconato, ha fondato Micron,...

Rajan Craveri è specializzato nella creazione di sistemi interattivi per l’arte e nella generazione di immagini in tempo reale. Lavora nel campo dello spettacolo dal vivo e delle installazioni multimediali per musei, gallerie d’arte contemporanea e grandi eventi. Attualmente è uno dei maggiori esperti di Jitter (ambiente di programmazione multimediale anche noto con il nome di Max MSP o MAX 8) sia a livello nazionale che internazionale. Ha conseguito la qualifica professionale presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e ha approfondito i suoi studi a New York, a Porto, Bergen e Mendrisio. Ha insegnato in diverse città d’Italia tra cui Milano, Bergamo, Brescia, Aosta e Torino. Nel 2006, insieme alla coreografa Serena Zanconato, ha fondato Micron, progetto artistico che opera tra danza, arti visive e tecnologia. Collabora con continuità con coreografi, curatori, compositori, musicisti, danzatori, registi, poeti, video artisti per la produzione di spettacoli ed installazioni multimediali e interattive. Ama la collaborazione, l’arte performativa e la natura e in particolar modo il mondo delle api.

Corrado Curti
Laureato in Ingegneria Civile e Architettura, PhD in Architettura, è specializzato nella progettazione e ingegnerizzazione di strutture non convenzionali e involucri architettonici avanzati, con competenze specifiche dalla fattibilità tecnica alla progettazione esecutiva per la produzione, fino alla assistenza in sito per la posa in opera. Svolge attività professionale dal 2002. Dal 2011 è ingegnere associato e direttore tecnico presso la Società di Ingegneria IngeMBP, che opera nel campo della progettazione strutturale e civile ed è specializzata nella progettazione integrata e multidisciplinare di strutture non convenzionali, involucri architettonici avanzati, strutture speciali e prefabbricazione a secco. A caratterizzarne l’attività, aldilà dei progetti di grande dimensione e scala internazionale, è la capacità di sviluppare progetti di piccola scala e grande complessità tecnica come...

Laureato in Ingegneria Civile e Architettura, PhD in Architettura, è specializzato nella progettazione e ingegnerizzazione di strutture non convenzionali e involucri architettonici avanzati, con competenze specifiche dalla fattibilità tecnica alla progettazione esecutiva per la produzione, fino alla assistenza in sito per la posa in opera. Svolge attività professionale dal 2002. Dal 2011 è ingegnere associato e direttore tecnico presso la Società di Ingegneria IngeMBP, che opera nel campo della progettazione strutturale e civile ed è specializzata nella progettazione integrata e multidisciplinare di strutture non convenzionali, involucri architettonici avanzati, strutture speciali e prefabbricazione a secco. A caratterizzarne l’attività, aldilà dei progetti di grande dimensione e scala internazionale, è la capacità di sviluppare progetti di piccola scala e grande complessità tecnica come il Bivacco Pasqualetti in Val Pelline (AO), l’opera d’arte Untitled di Ariel Schlesinger per il Museo Ebraico di Francoforte o l’installazione The Circular Garden di CRA presso l’Orto Botanico di Brera, progetti realizzati attraverso una pratica di “ingegneria non convenzionale” aperta alla sperimentazione materiale e costruttiva. Ha svolto attività didattica di livello universitario come professore a contratto nell’ambito disciplinare della Tecnologia dell’Architettura presso il Politecnico di Torino e della Tecnologia dei Materiali presso le scuole IED e IAAD a Torino.

Michele Ferrotto
Diplomato perito Meccanico Capotecnico per la Meccanica di Precisione presso Itis Arti e Mestieri nel 1988, è specializzato nella gestione e sviluppo di progetti “chiavi in mano” nel settore automotive biomedicale e artistico. Svolge attività professionale dal 1988. Dal 1998 è direttore tecnico e di produzione presso Ferrotto Design S.r.L. dove, grazie all’esperienza pluriennale acquisita, si occupa di sviluppo progetti in ambito automotive biomedicale ed artistico, seguendo le fasi di progettazione, produzione, collaudo messa in funzione e successiva manutenzione di svariati tipi di attrezzature sia di produzione che prototipazione. Altro settore della Ferrotto Design sono le opere artistiche che si sviluppano a stretto contatto con Fonderia Arttistica De Carli, un connubio che dura oramai da diciotto anni e e ha...

Diplomato perito Meccanico Capotecnico per la Meccanica di Precisione presso Itis Arti e Mestieri nel 1988, è specializzato nella gestione e sviluppo di progetti “chiavi in mano” nel settore automotive biomedicale e artistico. Svolge attività professionale dal 1988. Dal 1998 è direttore tecnico e di produzione presso Ferrotto Design S.r.L. dove, grazie all’esperienza pluriennale acquisita, si occupa di sviluppo progetti in ambito automotive biomedicale ed artistico, seguendo le fasi di progettazione, produzione, collaudo messa in funzione e successiva manutenzione di svariati tipi di attrezzature sia di produzione che prototipazione. Altro settore della Ferrotto Design sono le opere artistiche che si sviluppano a stretto contatto con Fonderia Arttistica De Carli, un connubio che dura oramai da diciotto anni e e ha prodotto opere d’arte di carattere internazionale dislocate in vari siti del mondo, tra le quali le Colonne dell’Aeroporto di Doha in Qatar dell’artista Dia Azzawi, il Monumento dei caduti sul lavoro installato presso la sede dell’Inail di Roma, l’imponente fusione dell’artista Sacha Sosno, installata nel centro commerciale Polygone Riviera (Cagne Sur Mer, Francia), considerata la più grande fusione di alluminio al mondo. Passione, dedizione, cura e attenzione in ogni singola fase del progetto ci hanno permesso di essere oggi un’azienda con un know-how di altissimo livello con tecnologie al passo di un mondo in continua evoluzione.

Fabio Lombardo

Sound engineer ed esperto in tecnologie multimediali. Da oltre vent’anni lavoro come consulente e tecnico nel settore, occupandomi di progettazione, installazione e gestione di sistemi audio-video per studi di registrazione, post-produzione, cinema, teatri, auditorium, musei in Italia e all’estero. Alcuni dei progetti più significativi includono collaborazioni con diversi professionisti, tra cui Sounzone, Golfo Mistico, Andromeda Studio, Cinema Massimo, Cinema Centrale, Museo Nazionale del Cinema, Teatro Regio Torino. Oltre alle produzioni discografiche e ai tour con artisti nazionali e internazionali, ho svolto attività di docenza e formazione per tecnici del suono e operatori cinematografici.

Marta Papini
Marta Papini (Reggio Emilia, 1985) è una curatrice indipendente. È la curatrice di Radis, progetto quadriennale di arte pubblica promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, e curatrice associata di Il parlamento delle marmotte, 9° edizione della Biennale Gherdëina (2024), e di Pensare come una montagna (2024-2026), con Lorenzo Giusti. Nel 2023 ha fatto parte del comitato selezionatore del Future Generation Art Prize. È stata l’organizzatrice artistica di Il latte dei sogni, 59esima edizione della Biennale di Venezia, a cura di Cecilia Alemani (2022). Ha curato e organizzato diverse mostre, tra cui Lonely Are All Bridges. Birgit Jürgenssen and Cinzia Ruggeri, Galerie Hubert Winter, Vienna (2021); Il mondo magico, Padiglione Italia, 57esima della Biennale di Venezia (2017, curata...

Marta Papini (Reggio Emilia, 1985) è una curatrice indipendente. È la curatrice di Radis, progetto quadriennale di arte pubblica promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, e curatrice associata di Il parlamento delle marmotte, 9° edizione della Biennale Gherdëina (2024), e di Pensare come una montagna (2024-2026), con Lorenzo Giusti. Nel 2023 ha fatto parte del comitato selezionatore del Future Generation Art Prize. È stata l’organizzatrice artistica di Il latte dei sogni, 59esima edizione della Biennale di Venezia, a cura di Cecilia Alemani (2022). Ha curato e organizzato diverse mostre, tra cui Lonely Are All Bridges. Birgit Jürgenssen and Cinzia Ruggeri, Galerie Hubert Winter, Vienna (2021); Il mondo magico, Padiglione Italia, 57esima della Biennale di Venezia (2017, curata da Cecilia Alemani); The Artist is Present, Yuz Museum, Shanghai (2018, con Maurizio Cattelan). Scrive di arte contemporanea su Icon magazine.

Francesca Pizzo
Sono una conservatrice e restauratrice di opere d’arte moderna e contemporanea freelance, di base a Torino. Da molti anni mi confronto con opere provenienti da collezioni pubbliche e private, realizzate sia su supporti classici, sia con materiali più atipici e inusuali, affrontando una sfida quotidiana sempre viva, stimolante e in continua evoluzione. Grazie alla professionalità sviluppata in questo campo sono consulente per lə artistə nella fase di progettazione e realizzazione delle loro opere, aiutandolə a scegliere i materiali più idonei sia dal punto di vista conservativo che da quello prestazionale. Come conservatrice collaboro con diverse realtà, come OGR e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, nelle fasi di allestimento e disallestimento delle mostre. Mi occupo inoltre della manutenzione delle opere durante il...

Sono una conservatrice e restauratrice di opere d’arte moderna e contemporanea freelance, di base a Torino. Da molti anni mi confronto con opere provenienti da collezioni pubbliche e private, realizzate sia su supporti classici, sia con materiali più atipici e inusuali, affrontando una sfida quotidiana sempre viva, stimolante e in continua evoluzione. Grazie alla professionalità sviluppata in questo campo sono consulente per lə artistə nella fase di progettazione e realizzazione delle loro opere, aiutandolə a scegliere i materiali più idonei sia dal punto di vista conservativo che da quello prestazionale. Come conservatrice collaboro con diverse realtà, come OGR e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, nelle fasi di allestimento e disallestimento delle mostre. Mi occupo inoltre della manutenzione delle opere durante il periodo di esposizione. Insegno allə giovani che partecipano a CAMPO, corso di studi e pratiche curatoriali, i principi della conservazione e del restauro dei materiali dell’arte contemporanea.

Roberto Rosetti
Mi chiamo Rosetti Roberto e sono nato a Torino nel 1968. Provengo da una famiglia di modellatori nel settore auto e sin da adolescente ho trascorso molto tempo nelle modellerie sviluppando così un forte interesse soprattutto per il disegno tecnico. Per questo motivo ho deciso di proseguire gli studi superiori nel settore meccanico, diplomandomi con ottimi risultati come “Tecnico delle industrie meccaniche” presso l’Istituto Plana di Torino. Appena terminati gli studi ho iniziato a lavorare alla Stea, uno di studio di Torino che si occupava di progettazione meccanica per l’automotive. Grazie all’ottima conoscenza del disegno di carrozzeria e alle mie capacità sono stato mandato come progettista esterno all’Italdesign di Giugiaro. Nel 1990, al fine di ampliare la mia esperienza nel...

Mi chiamo Rosetti Roberto e sono nato a Torino nel 1968. Provengo da una famiglia di modellatori nel settore auto e sin da adolescente ho trascorso molto tempo nelle modellerie sviluppando così un forte interesse soprattutto per il disegno tecnico. Per questo motivo ho deciso di proseguire gli studi superiori nel settore meccanico, diplomandomi con ottimi risultati come “Tecnico delle industrie meccaniche” presso l’Istituto Plana di Torino. Appena terminati gli studi ho iniziato a lavorare alla Stea, uno di studio di Torino che si occupava di progettazione meccanica per l’automotive. Grazie all’ottima conoscenza del disegno di carrozzeria e alle mie capacità sono stato mandato come progettista esterno all’Italdesign di Giugiaro. Nel 1990, al fine di ampliare la mia esperienza nel settore, sono andato a lavorare alla MP di Venaria, che si occupava della progettazione e costruzione degli stampi per elementi in lamiera nel settore auto e aeronautico. Dal 1994 ho aperto un mio ufficio tecnico e per un periodo sono stato socio di una modelleria, lavorando sempre nell’ambito dell’automotive. Ho iniziato a progettare con il tecnigrafo e in seguito, stando al passo con i tempi, sono passato al 2d di AutoCAD e successivamente al 3D con CATIA 5. A partire dal 2008 mi occupo di scansioni, fotogrammetria e stampa 3D e dal 2010 ho trasferito la mia esperienza nel settore della meccanica al mondo dell’arte, collaborando con artisti e fonderie artistiche.

Grazia Sechi
Grazia Sechi è nata nel 1984 in Sardegna, vive e lavora a Venezia. È consulente e responsabile di produzione indipendente per le produzioni artistiche. Dopo una laurea triennale in Storia del Costume presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze e una specialistica in Arti Visive e Studi Curatoriali presso la NABA, inizia a lavorare allo sviluppo di progetti artistici come assistente di produzione per artisti contemporanei. Dopo la sua prima esperienza a dOCUMENTA (13) con Chiara Fumai, direziona le successive esperienze sullo studio degli aspetti più tecnici di produzione, arrivando alla complessa direzione per la realizzazione dell’opera ambientale di Giorgio Andreotta Calò presentata nel 2017 al Padiglione Italia alla Biennale di Venezia curato da Cecilia Alemani. Prosegue negli...

Grazia Sechi è nata nel 1984 in Sardegna, vive e lavora a Venezia. È consulente e responsabile di produzione indipendente per le produzioni artistiche. Dopo una laurea triennale in Storia del Costume presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze e una specialistica in Arti Visive e Studi Curatoriali presso la NABA, inizia a lavorare allo sviluppo di progetti artistici come assistente di produzione per artisti contemporanei. Dopo la sua prima esperienza a dOCUMENTA (13) con Chiara Fumai, direziona le successive esperienze sullo studio degli aspetti più tecnici di produzione, arrivando alla complessa direzione per la realizzazione dell’opera ambientale di Giorgio Andreotta Calò presentata nel 2017 al Padiglione Italia alla Biennale di Venezia curato da Cecilia Alemani. Prosegue negli anni la sua attività di producer collaborando con diversi Padiglioni nazionali presentati alla Biennale di Venezia e contribuendo a progetti specifici più o meno complessi: The New Circus Event del collettivo Alterazioni Video presentato a Venezia nel 2019, la performance Encyclopedia of Relations, ideata da Alexandra Pirici per il Padiglione centrale durante la Biennale di Venezia 2022. Attualmente contribuisce come responsabile di produzione al progetto Radis promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

Giuseppe Tassone
Giuseppe Tassone è il coordinatore tecnico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, l’istituzione per la quale gestisce tutte le diverse fasi di realizzazione di progetti espositivi e la produzione di opere ex novo in collaborazione con lə artistə. Oltre a ideare e costruire strutture architettoniche temporanee, sincronizzare proiezioni complesse e appendere quadri di 5 metri per oltre un quintale di peso, si dedica alla ricerca dei materiali più insoliti, ma essenziali per ogni progetto. Quando non è impegnato a concretizzare una mostra, gestisce il deposito e la movimentazione delle opere della collezione Sandretto Re Rebaudengo sia a Torino sia nelle mostre in sedi internazionali. Tra le sue esperienze più significative, ha seguito i prestiti e l’allestimento opere in occasione della personale...

Giuseppe Tassone è il coordinatore tecnico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, l’istituzione per la quale gestisce tutte le diverse fasi di realizzazione di progetti espositivi e la produzione di opere ex novo in collaborazione con lə artistə. Oltre a ideare e costruire strutture architettoniche temporanee, sincronizzare proiezioni complesse e appendere quadri di 5 metri per oltre un quintale di peso, si dedica alla ricerca dei materiali più insoliti, ma essenziali per ogni progetto. Quando non è impegnato a concretizzare una mostra, gestisce il deposito e la movimentazione delle opere della collezione Sandretto Re Rebaudengo sia a Torino sia nelle mostre in sedi internazionali. Tra le sue esperienze più significative, ha seguito i prestiti e l’allestimento opere in occasione della personale di Maurizio Cattelan al Guggenheim di New York (2011) e alla Whitechapel Gallery di Londra (2012), le mostre della Collezione alla me Collectors Room di Berlino (2014), al Centro de Arte Contemporaneo di Quito in Ecuador (2015) e alla Biennale di Shanghai. In qualità di responsabile del dipartimento tecnico, ha avuto l’opportunità di lavorare fianco a fianco con professionistə quali Daniel Birnbaum, Francesco Bonami, Ilaria Bonacossa, Irene Calderoni, Gregor Muir, Hans Ulrich Obrist, Beatrix Ruf e con artistə di fama mondiale, fra cui Carol Rama, Maurizio Cattelan, Glenn Brown, Stefano Arienti, Ragnar Kjartansson, Gerhard Richter, Ian Cheng, Avery Singer, Magali Reus, Adrian Villar Rojas, Ed Atkins, e Josh Kline, per mostre personali e collettive, performance ed eventi. Al di fuori dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Giuseppe Tassone è co-fondatore e direttore artistico di Exhibitioff, un collettivo che unisce professionisti attivi nel campo dell’arte pubblica e si dedica alla realizzazione di quelle che possono essere definite Unconventional Experiences.

Caterina Borsato
Chiara Casassa
Sara Chiesa
Esther Chionetti
Isabella De Giorgis
Ilaria Degni
Gaia Fagiolo
Federico Luise
Eleonora Majeroni
Ilaria Mercurio
Lucrezia Paggio
Monica Piccoli
Giulio Polloniato
Lorenzo Protti
Aurora Ricciolini
Emanuele Russo
Chiara Turconi
Chiara Valzer
Gabriele Vigilante
Camilla Zennaro