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Seminario

Arte e scritture in atto

20 - 22 maggio 2026
Torino

Dopo il primo appuntamento promosso nell’ambito di Aperto 2024, Arte e scritture in atto torna con una nuova proposta dedicata alla scrittura, intesa come medium e pratica sperimentale.
Ideato e curato da Giorgina Bertolino e Vittoria Martini, storiche dell’arte e scrittrici, il seminario nasce dall’insegnamento condiviso nell’ambito del corso di studi e pratiche curatoriali Campo.
In questo seminario il testo è assunto come luogo del cambiamento, degli attraversamenti e degli incroci, uno spazio di coltivazione dove far accadere le cose. Arte e scritture in atto si offre come esperienza: mobilita le formule e i canoni accademici, insediandosi nelle intersezioni tra ricerca artistica, teoria, poesia e drammaturgia, e lo fa attraverso interventi discorsivi, laboratori e momenti di convivialità. Queste diverse dimensioni sono rispecchiate dalla scelta delle sedi in cui il seminario è ambientato: una biblioteca civica e lo spazio progetto di un artista. Distanti una camminata di dieci minuti sul lungo fiume, i due luoghi sono situati in un’area viva e intensamente abitata della città, tra Borgo Dora e Porta Palazzo.
Ci interessa lavorare sulla scrittura e sulla lettura come pratiche che mobilitano gli spostamenti, inventano o improvvisano ritmi di crescita liberi o intricati, combacianti con i corpi, i posti, il mondo. Ogni intervento del seminario è un capitolo, un frammento, un elemento introdotto per provare a generare un organismo collettivo dalla durata effimera.

Arte e scritture in atto
si rivolge a scrittorə, artistə, curatorə, ricercatorə, poetə, dramaturg, performer; a chi ha appena cominciato ad accostarsi alla scrittura d’arte e a chi la utilizza da tempo per lavoro; a chi cerca nuovi spunti, spazi, modelli e stili di espressione.
Il seminario si è svolto dal 20 al 22 maggio a Torino nelle sedi della Biblioteca Civica Italo Calvino, parte del Circuito delle Biblioteche civiche torinesi, e negli spazi di Spelonca Project dell’artista Edoardo Piermattei.

Giorgina Bertolino
Storica dell’arte indipendente, insegno scrittura e storia dell’arte contemporanea a Campo, corso di studi e pratiche curatoriali della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La scrittura è per me un esercizio di intensità e di riflessione, una forma di relazione che evoca la presenza di chi leggerà il testo. Nelle storie di artistə, personalità, intellettuali, musei e istituzioni del ‘900, la mia scrittura nasce dalle ricerche in archivio, dall’incontro con documenti, carteggi, fotografie, inventari, calligrafie, misurandosi con norme, lacune, amnesie. Gli scritti che ne derivano, sono l’esito di una mediazione tra il registro informativo e quello biografico-narrativo. Amo “inventare intrecci”, secondo un approccio appreso dalla storica femminista Anna Bravo (Discipline e dissidenze. Progetti, discorsi e scritture sull’arte: un intreccio tra anni ’60...

Storica dell’arte indipendente, insegno scrittura e storia dell’arte contemporanea a Campo, corso di studi e pratiche curatoriali della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La scrittura è per me un esercizio di intensità e di riflessione, una forma di relazione che evoca la presenza di chi leggerà il testo. Nelle storie di artistə, personalità, intellettuali, musei e istituzioni del ‘900, la mia scrittura nasce dalle ricerche in archivio, dall’incontro con documenti, carteggi, fotografie, inventari, calligrafie, misurandosi con norme, lacune, amnesie. Gli scritti che ne derivano, sono l’esito di una mediazione tra il registro informativo e quello biografico-narrativo. Amo “inventare intrecci”, secondo un approccio appreso dalla storica femminista Anna Bravo (Discipline e dissidenze. Progetti, discorsi e scritture sull’arte: un intreccio tra anni ’60 e ’70, in Fuori, Quadriennale d’arte, Roma 2020). Per trovare la mia voce, ho attinto dalla letteratura e dai romanzi, dal lavoro delle storiche e dalle teorie femministe. Ho scritto con continuità di Felice Casorati, Nella Marchesini, Pinot Gallizio, di Carlo Levi, Carla Lonzi, Eugenio Battisti.

Sandra Cane
Sandra Cane è una scrittrice e ricercatrice indipendente di studi trans. Il suo lavoro analizza la costruzione di comunità e di forme di relazionalità trans, nonché le connessioni materiali tra corpo e scrittura. Si occupa anche di transmisoginia e delle sue ripercussioni sull’accesso alla salute delle persone trans femminili. È autrice di articoli per riviste e piattaforme digitali come Arabpop, Flash Art, Kohl: a Journal for Body and Gender Research, Il Tascabile, Lucy. Sulla cultura, Not – NERO on Theory, Palestine Square e ha realizzato saggi per Collana Altera e Tangerine-Tamu Edizioni. Ha pubblicato Grammatica della frammentazione nei Quanti di Einaudi (2023) e Trans. Una poetica del paradosso per la collana NOT di Nero Editions (2026). Collabora a progetti performativi, pubblicazioni, traduzioni e talk con artistǝ, case editrici, collettivi, spazi indipendenti e istituzioni. Dal 2024...

Sandra Cane è una scrittrice e ricercatrice indipendente di studi trans. Il suo lavoro analizza la costruzione di comunità e di forme di relazionalità trans, nonché le connessioni materiali tra corpo e scrittura. Si occupa anche di transmisoginia e delle sue ripercussioni sull’accesso alla salute delle persone trans femminili. È autrice di articoli per riviste e piattaforme digitali come ArabpopFlash ArtKohl: a Journal for Body and Gender ResearchIl TascabileLucy. Sulla culturaNot – NERO on TheoryPalestine Square e ha realizzato saggi per Collana Altera e Tangerine-Tamu Edizioni. Ha pubblicato Grammatica della frammentazione nei Quanti di Einaudi (2023) e Trans. Una poetica del paradosso per la collana NOT di Nero Editions (2026). Collabora a progetti performativi, pubblicazioni, traduzioni e talk con artistǝ, case editrici, collettivi, spazi indipendenti e istituzioni. Dal 2024 insegna all’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como. Fa parte di Bagnomaria, spazio trans collettivo a Milano.

Ludovica Carbotta
Ludovica Carbotta vive e lavora a Barcellona. Il suo lavoro indaga, tramite l’esplorazione fisica dello spazio urbano, le modalità con cui gli individui stabiliscono connessioni con l’ambiente in cui vivono. In bilico tra realtà e finzione, le opere recenti combinano installazioni, testi e performance che riflettono sulle nozioni di luogo, identità e partecipazione. In particolare, sta esplorando quella che definisce fictional site specificity, una forma di pratica site-specific che elabora territori immaginari o incarna luoghi reali con contesti di finzione, recuperando il ruolo dell’immaginazione come valore fondamentale per costruire la nostra conoscenza. Carbotta ha studiato presso il Goldsmiths University di Londra (2015). Nel 2019 il suo lavoro è stato presentato a May You Live in Interesting Times, 58. Esposizione Internazionale...

Ludovica Carbotta vive e lavora a Barcellona. Il suo lavoro indaga, tramite l’esplorazione fisica dello spazio urbano, le modalità con cui gli individui stabiliscono connessioni con l’ambiente in cui vivono. In bilico tra realtà e finzione, le opere recenti combinano installazioni, testi e performance che riflettono sulle nozioni di luogo, identità e partecipazione. In particolare, sta esplorando quella che definisce fictional site specificity, una forma di pratica site-specific che elabora territori immaginari o incarna luoghi reali con contesti di finzione, recuperando il ruolo dell’immaginazione come valore fondamentale per costruire la nostra conoscenza. Carbotta ha studiato presso il Goldsmiths University di Londra (2015). Nel 2019 il suo lavoro è stato presentato a May You Live in Interesting Times, 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia diretta e curata da Ralph Rugoff.

collettivo scafandra

collettivo scafandra è un progetto di ricerca poetica. Nato nel 2023 a Venezia, lavora sul linguaggio attraverso pratiche site-specific di scrittura collettiva, progetti editoriali e installativi. La poesia per scafandra è atto trasformativo e relazionale: indaga e interroga lo spazio, definendone i contorni insieme alla comunità che lo attraversa. Cura laboratori con una comunità di poetæ emergenti, e collabora con diverse realtà veneziane come Microclima e Fondazione Querini Stampalia.

Jacopo Giacomoni
Laureato in Filosofia con una tesi sull’esistenza dei personaggi fittizi, lavora come drammaturgo e performer. Nel 2025 vince la 58ª edizione del Premio Riccione con il testo Tacet, che nel 2024 aveva vinto il Bando Autori di Biennale Teatro. Nel 2025-2026 è fellow di Scuola Piccola Zattere. Nel 2023 vince la menzione speciale Franco Quadri della 57ª edizione del Premio Riccione con il testo È solo un lungo tramonto. Dal 2024 è dramaturg di Mittelfest. Porta avanti una ricerca strutturalista sulla drammaturgia, progettando ordigni spettacolari che accolgono la partecipazione del pubblico e il caso, cercando di costruire esperienze teatrali ludico-rituali che inneschino cortocircuiti con il tempo e lo sguardo. Negli ultimi lavori ha creato dei parassiti drammaturgici che aggrediscono organismi testuali già esistenti, un...

Laureato in Filosofia con una tesi sull’esistenza dei personaggi fittizi, lavora come drammaturgo e performer. Nel 2025 vince la 58ª edizione del Premio Riccione con il testo Tacet, che nel 2024 aveva vinto il Bando Autori di Biennale TeatroNel 2025-2026 è fellow di Scuola Piccola Zattere. Nel 2023 vince la menzione speciale Franco Quadri della 57ª edizione del Premio Riccione con il testo È solo un lungo tramonto. Dal 2024 è dramaturg di Mittelfest. Porta avanti una ricerca strutturalista sulla drammaturgia, progettando ordigni spettacolari che accolgono la partecipazione del pubblico e il caso, cercando di costruire esperienze teatrali ludico-rituali che inneschino cortocircuiti con il tempo e lo sguardo. Negli ultimi lavori ha creato dei parassiti drammaturgici che aggrediscono organismi testuali già esistenti, un dispositivo teatrale per eleggere la più grande tragedia dell’umanità, un ufficio teatrale per la celebrazione di un funerale in scena, un gioco per rivivere da zero una seconda vita sul palcoscenico, un esperimento di hauntology teatrale sulla perdita della memoria del padre.
Come performer fonde il suo percorso di attore a quello di sassofonista, in una continua esplorazione nel campo dell’improvvisazione libera e dei suoni non idiomatici. 

Vittoria Martini
Storica dell’arte, insegna scrittura e storia delle mostre a Campo, corso di studi e pratiche curatoriali della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Teoria e Storia dell’Arte della Scuola di Studi Avanzati di Venezia, ma è stato assumendo la metodologia dellǝ artistǝ con lǝ quali ha collaborato che ha trasformato la scrittura storico-artistica accademica in uno spazio di espressione, di posizionamento intellettuale e di partecipazione civile. Attualmente sta scrivendo un libro che immagina la trasformazione delle istituzioni culturali a partire dal loro radicamento nei luoghi dove si trovano, come gli alberi, per diventare spazi di produzione di cittadinanza consapevole. La forma diaristica è diventata scrittura storico-artistica nel suo libro Thomas Hirschhorn: The Bijlmer Spinoza-Festival. The...

Storica dell’arte, insegna scrittura e storia delle mostre a Campo, corso di studi e pratiche curatoriali della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Teoria e Storia dell’Arte della Scuola di Studi Avanzati di Venezia, ma è stato assumendo la metodologia dellǝ artistǝ con lǝ quali ha collaborato che ha trasformato la scrittura storico-artistica accademica in uno spazio di espressione, di posizionamento intellettuale e di partecipazione civile. Attualmente sta scrivendo un libro che immagina la trasformazione delle istituzioni culturali a partire dal loro radicamento nei luoghi dove si trovano, come gli alberi, per diventare spazi di produzione di cittadinanza consapevole. La forma diaristica è diventata scrittura storico-artistica nel suo libro Thomas Hirschhorn: The Bijlmer Spinoza-Festival. The Ambassador’s Diary (Hatje Cantz, 2023).

Isabel Benetti
Elisa Calevro
Antonella Cefariello
Gabriele Cordì
Alessia Damioli
Martina Di Girolamo
Alessandra Di Rito
Chiara Doniselli
Niccoló Galliano
Alessandra Gervasio
Niloufarsadat Hashemi
Novella Hoffer
Rooy Charlie Lana
Martina Macchia
Marco Monti di Sopra
Giusi Maria Puglia
Clara Rodorigo
Jacqueline Salerno
Anna Savytska
Mirko Vercelli