Open call
Seminario

Abitare l’Incertezza, sovvertire il presente

15 - 17 ottobre 2026
Il seminario avrà sede negli spazi di Almanac, Cripta747 e Mucho Mas!, a Torino.

Abitare l’Incertezza, sovvertire il presente. Pratiche artistiche e world-building verso nuove forme di coesistenza è il quarto seminario intensivo e gratuito della terza edizione di Aperto, il programma di formazione promosso dalla Fondazione per l’Arte CRT.

Il seminario è ideato e curato da Almanac, Cripta747 e Mucho Mas!, tre organizzazioni non profit di Torino che da anni collaborano sul progetto NewGen, un programma di formazione per artistə emergenti.
Il seminario è dedicato alle pratiche artistiche intese come strumenti di ricerca e di costruzione di immaginari condivisi, capaci di attivare forme di pensiero e di produzione che attraversano territori marginali, temporalità non lineari e prospettive post-antropocentriche. Il percorso indaga le fratture dei sistemi di rappresentazione contemporanei, esplorando come l’identità, la memoria e le relazioni vengano oggi riscritte attraverso l’incontro tra la presenza fisica, il linguaggio delle immagini e l’impatto delle nuove tecnologie. Grazie alla partecipazione di artistə e ricercatorə di rilievo internazionale, il seminario apre uno spazio di riflessione e di esplorazione, in cui il world-building e la riscrittura di archivi viventi e digitali diventano strumenti concreti per abitare criticamente il presente e immaginare nuove ecologie di coesistenza.

Il seminario si svolgerà dal 15 al 17 ottobre a Torino e avrà sede negli spazi di Almanac, Cripta747 e Mucho Mas!.

Ad aprire il programma sarà una mattinata introduttiva a cura delle tre organizzazioni. L’incontro presenterà il seminario a partire dalle linee di ricerca sviluppate dalle tre realtà, delineando il quadro teorico e le questioni che ne orientano il percorso. Nel pomeriggio, l’artista e performer Alexandra Pirici terrà una lecture sulla performance come scultura sociale e archivio vivente: un dispositivo di conoscenza per riattivare e riscrivere narrazioni storiche, spaziali e immaginative. La seconda giornata vedrà la partecipazione di The Otolith Group, collettivo fondato nel 2002 da Anjalika Sagar e Kodwo Eshun, la cui ricerca si sviluppa attraverso cosmogonie speculative che mettono in relazione immagini in movimento, storia planetaria, diaspore e prospettive decoloniali. Il seminario si concluderà con un workshop condotto da Royal Divorce, collettivo fondato nel 2023 e composto da Teresa Barbagallo, Angelo Licciardello e Sebastiano Sicurezza, il cui lavoro si concentra sulla crisi della rappresentazione contemporanea attraverso l’uso di immagini di scarto e materiali reperiti in rete rielaborati in pratiche di montaggio tra installazione visiva e performance.

È invitatə ad applicare all’open call del seminario Abitare l’Incertezza, sovvertire il presente sia chi possiede esperienze lavorative o di studio pregresse nel settore dell’arte contemporanea, sia chi proviene da altri ambiti disciplinari o professionali e ha interesse ad acquisire nuove conoscenze e strumenti.
Il numero di partecipanti ammessə tramite open call è di 20 persone.

Alexandra Pirici
Artista
Alexandra Pirici è un'artista che opera nell'ambito delle arti visive, con una formazione in danza e coreografia. Il suo lavoro è stato presentato in numerose mostre e manifestazioni internazionali, tra cui: la 59ª Esposizione Internazionale d'Arte Il latte dei sogni (2022) e il Padiglione della Romania alla 55ª Esposizione Internazionale d'Arte (2013). Nel 2017 ha partecipato a Skulptur Projekte Münster, la storica rassegna decennale dedicata alla scultura nello spazio pubblico. Ha esposto in mostre personali e collettive presso istituzioni internazionali, tra cui Hamburger Bahnhof di Berlino, New Museum di New York, Art Basel Messeplatz, la 9ª Biennale di Berlino, Manifesta 10, Tate Modern di Londra, Centre Pompidou di Parigi. La sua pratica si sviluppa in contesti museali, nello spazio pubblico...

Alexandra Pirici è un'artista che opera nell'ambito delle arti visive, con una formazione in danza e coreografia. Il suo lavoro è stato presentato in numerose mostre e manifestazioni internazionali, tra cui: la 59ª Esposizione Internazionale d'Arte Il latte dei sogni (2022) e il Padiglione della Romania alla 55ª Esposizione Internazionale d'Arte (2013). Nel 2017 ha partecipato a Skulptur Projekte Münster, la storica rassegna decennale dedicata alla scultura nello spazio pubblico. Ha esposto in mostre personali e collettive presso istituzioni internazionali, tra cui Hamburger Bahnhof di Berlino, New Museum di New York, Art Basel Messeplatz, la 9ª Biennale di Berlino, Manifesta 10, Tate Modern di Londra, Centre Pompidou di Parigi. La sua pratica si sviluppa in contesti museali, nello spazio pubblico e, talvolta, in ambito teatrale. Realizza azioni in continua evoluzione, monumenti performativi e ambienti performativi che combinano danza, scultura, voce e musica. Da febbraio 2023 ricopre la prima cattedra di Performance nell'arte contemporanea presso l'Accademia di Belle Arti di Monaco (AdBK Munich).

Royal Divorce
Collettivo

Royal Divorce è un collettivo nato nel 2023. Seguendo una logica visiva legata alle immagini di scarto e al loro potere hauntologico, Royal Divorce si muove nella crisi sistemica della rappresentazione, nello scontro tra l’archivio storico e quello digitale, scatenando paesaggi che vivono al limite tra l’installazione visiva e la performance. Fanno parte di Royal Divorce: Teresa Barbagallo (ricercatrice e performer), Angelo Licciardello (visual artist) e Sebastiano Sicurezza (attore e regista).

The Otolith Group
Collettivo
Fondato nel 2002 da Anjalika Sagar e Kodwo Eshun, The Otolith Group è un collettivo artistico la cui pratica si sviluppa attraverso immagini in movimento, installazione, suono, fotografia, performance, editoria e progettazione di mostre. Il collettivo ha sviluppato una pratica interscalare che intreccia montaggio saggistico, pensiero archivistico e teoria. I lavori del collettivo si articolano attraverso molteplici registri temporali e spaziali, assemblando immagini, voci, suoni e testi in forme cinematografiche che esplorano le relazioni tra temporalità e durata. Le opere del collettivo sono state commissionate e presentate da musei, gallerie, biennali e istituzioni culturali di tutto il mondo. Tra le mostre più recenti figurano A Hand of Light Caressed My Eyelids, presso greengrassi, Londra (2026); MASCON: A Massive Concentration of...

Fondato nel 2002 da Anjalika Sagar e Kodwo Eshun, The Otolith Group è un collettivo artistico la cui pratica si sviluppa attraverso immagini in movimento, installazione, suono, fotografia, performance, editoria e progettazione di mostre. Il collettivo ha sviluppato una pratica interscalare che intreccia montaggio saggistico, pensiero archivistico e teoria. I lavori del collettivo si articolano attraverso molteplici registri temporali e spaziali, assemblando immagini, voci, suoni e testi in forme cinematografiche che esplorano le relazioni tra temporalità e durata. Le opere del collettivo sono state commissionate e presentate da musei, gallerie, biennali e istituzioni culturali di tutto il mondo. Tra le mostre più recenti figurano A Hand of Light Caressed My Eyelids, presso greengrassi, Londra (2026); MASCON: A Massive Concentration of Black Experiential Energy e MASCON: A Massive Concentration of Black Interscalar Energy, due opere recenti sviluppate nell'ambito della mostra itinerante Project a Black Planet: The Art and Culture of Panafrica, presentata all'Art Institute of Chicago (2024), al Museu d'Art Contemporani de Barcelona (MACBA) (2025) e alla Barbican Art Gallery di Londra (2026); A Flock of Keen-Eyed and Far-Seeing Magpies, che ha inaugurato la residenza annuale di The Otolith Library presso Ibraaz, Londra (2025); What the Owl Knows, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2024); la mostra presso la Secession di Vienna (2022); e XENOGENESIS all'Irish Museum of Modern Art di Dublino (2022).