Daniela Fargione è stata ricercatrice Fulbright presso la University of Massachusetts, Amherst, dove ha conseguito un Master e un Ph.D. in Letterature comparate. Attualmente è professoressa associata presso il Dipartimento di Studi Umanistici dove insegna Letteratura americana e i laboratori “Pratiche di comunicazione letteraria” dedicato alle professioni dell’editoria e “Le nuove frontiere degli studi di genere”. Tra i suoi ambiti di ricerca: gli studi umanistici ambientali, le interconnessioni tra le letterature anglo-americane contemporanee e le altre arti, la teoria e la pratica della traduzione letteraria. Ha ricevuto numerose borse di studio e fellowship di ricerca (Bogliasco Foundation, 2018 e 2021; WeValueFood – EIT FOOD, 2019-20; IASH, The Institute for Advanced Studies in the Humanities, University of Edinburgh, 2018; CEMS, Center for European and Mediterranean Studies, New York University, New York, 2016). È membro di svariati comitati scientifici di riviste, collane editoriali, e progetti di ricerca (Nuova Trauben, Aracne Editrice, Altralinea Edizioni, CoSMo: Comparative Studies in Modernism) e collabora regolarmente con L’indice dei libri del mese e Alias (“il manifesto”). Con Johnathan Sunley ha co-curato Merely a Madness? Defining, Treating and Celebrating the Unreasonable (Inter-Disciplinary Press, 2012); con Serenella Iovino ContaminAzioni ecologiche. Cibi, nature e culture (Led Edizioni, 2015); con Carmen Concilio Antroposcenari. Storie, paesaggi, ecologie (Il Mulino, 2018) e Trees in Literatures and the Arts. HumanArboreal Perspectives in the Anthropocene (Lexington Books, 2021). Tra le sue pubblicazioni: Cynthia Ozick: Orthodoxy and Irriverence. A Critical Study (Aracne, 2005) e Ambiente Dickinson. Poesie, sculture, nature (Prinp Editore, 2013). È traduttrice di numerosi romanzi e saggi di Julian Barnes, tra cui Con un occhio aperto (Einaudi, 2019) che raccoglie 17 scritti sull’arte. Nel 2023 è stata Fulbright Distinguished Lecturer Chair presso la University of Pittsburgh, PA.